All'andata guidano gli uomini, al ritorno le donne: la paura dell'etilometro ha cambiato le abitudini degli automobilisti amanti delle discoteche. Lo ha messo in risalto il medico capo della polizia di Perugina, Giovanni Pioda, che ha notato la nuova tendenza durante i controlli che la polizia stradale compie nel fine settimana all'uscita dai locali. "Nel '98 quando abbiamo intensificato i controlli - ha osservato Pioda - a condurre l'auto erano sempre gli uomini e il 90 per cento dei fermati era positivo al test di alcomia. Ora guidano le donne, probabilmente perché durante la serata riescono a mantenersi più sobrie". Ma al di là del fenomeno di costume, in Umbria cresce il problema della guida in stato d'ebbrezza. "In quattro anni (dal '98 all'estate 2002) - ha proseguito - il 18 per cento degli automobilisti sottoposti dalla polizia a test di alcolemia aveva superato il livello minimo consentito dalla legge (attualmente 0,50 milligrammi). L'Umbria è la quarta regione superata solo da Veneto, Friuli e Toscana, regioni in cui il numero di fermati per guida in stato d'ebbrezza si attesta tra il 20 e 22 per cento". L'elevata richiesta di revisione di patenti da parte di persone con patologie legate all'alcol ha portato la commissione medica provinciale ad inserire un esperto in alcologia. Dall'ottobre scorso a febbraio la commissione ha effettuato 290 visite che hanno riguardato persone alle quali era stata tolta la patente ma anche coloro che, pur rimanendo in possesso del documento, avevano ricevuto dalla motorizzazione civile la comunicazione di non guidare e di presentarsi per un controllo. Dei 290 esaminati, 59 sono stati inviati al Goat (Gruppo alcologico territoriale) dell'Asl. "Da noi passano tutte le persone fermate dalle forze dell'ordine per guida in stato di ebbrezza . ha spiegato Valeria Matteucci, medico responsabile del Goat e membro della commissione - spesso i giovani fanno notare che è troppo basso il livello minimo di alcol nel sangue stabilito dalla legge. In realtà - ha continuato - 0,50 milligrammi di alcolemia corrispondono a due bichhieri di vino, che possono essere pochi o tanti: dipende dalle reazioni individuali. Ma il valore stabilito in Italia è uniforme a quello di altri paesi". La responsabile del Goat ha anche evidenziato che si presentano per lo più giovani - 120 in cinque mesi tra 20 e 30 anni, 93 tra i 30 e 40 anni - ma che a guidare un po' alticci non sono solo i ragazzi. "L'abitudine è diffusa anche tra gli adulti oltre i 40 anni. Solo che le forze dell'ordine tendono a fermare i giovani". Pioda ha riconosciuto che il fenomeno è diffuso a tutte le età sottolineando che "la polizia si è concentrata sulle vie limitrofe alle discoteche perché radunano molte persone e si vogliono evitare incidenti di massa".